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black monolith
Band: Black Monolith
Genere: Black/Crust/D-Beat
Nazionalità: Oakland (USA)
Label: All Black Recording

Black Monolith, solo project di Gary Bettencourt (saltuario turnista dei Deafheaven), si era già fatto notare con il suo primo demo nel 2011, il black crusteggiante proposto non brillava certamente di originalità, ma aveva una sua intrinseca ferocia che lo faceva risaltare tra la miriade di opere prime che escono ogni anno. Nel 2014 Black Monolith diviene il primo progetto prodotto dalla neonata etichetta All Black Recording (e non si venga a dire che nel campo della musica estrema manca la fantasia in fatto di nomi!), capitanata guarda caso da George Clarke e Derek Prine (rispettivamente cantante ed ex bassista dei Deafheaven). Ma a parte il black metal gossip (che da quando Varg è diventato una suorina ha perso di verve), questo Passenger è una figata. La naturalezza con cui mr. Bettencourt tiene in equilibrio le gelide tirate post-black e i puzzosi momenti d-beat è magistrale. Le due anime del disco, quella punk e quella black, si incontrano, si scontrano e convivono assieme, andando a creare una suono cupissimo e al contempo eccitante. Mentre tutto il disco si stabilizza su questa commistione di black atmosferico e crust, l’ultima traccia – Eris – si distingue per un sapore fortemente post metal, mi sfugge se l’intento sia quello di creare un semplice outro, una distensione finale dopo tanta oscurità, o se Black Monolith voglia lasciarsi uno spazio di manovra in cui lavorare nei prossimi dischi; chiariamo, la traccia funziona, spero però che nelle uscite future non si vada a perdere quel delizioso impulso punk (con tanto di assolini old school) per accodarsi a un più generico “post qualcosa”. Vedremo, nel mentre ascoltate, scaricate e supportate perché ne vale la pena!

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